I luoghi di InnovArti

Uno degli obiettivi del progetto InnovArti è quello di valorizzare il rapporto tra artigianato e dimensione urbana, una costante nel tempo e nello spazio che oggi invece subisce un processo di scollamento sempre più profondo tra la sfera produttiva e il patrimonio storico artistico locale.
I luoghi che ospiteranno gli eventi di InnovArti sono nel centro storico di Potenza Picena, proprio per sottolineare la dimensione storica del processo produttivo artigianale, caratterizzata dalla profonda integrazione tra la bottega artigiana e la città.

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AUDITORIUM S. AGOSTINO
Via Silvio Pellico

Nel centro storico di Potenza Picena, a poche decine di metri da piazza Matteotti, il complesso di S. Agostino è composto dall’ex convento, la chiesa, il campanile e il chiostro.
La presenza degli Agostiniani a Monte Santo (nome di Potenza Picena fino al 1862) è testimoniata fin dal 1250; la forma dell’attuale chiesa risale ai primi decenni del XVIII secolo, con due navate, quattro archi, otto altari e tre porte.
In seguito a lavori realizzati dal 2002 al 2007 la chiesa sconsacrata è divenuta sede del centro culturale, intitolato alla memoria del premio Oscar di origine potentine Ferdinando Scarfiotti, con funzione di auditorium, sala convegni e ambiente museale.

SALA BOCCABIANCA
Via Trento, 3

La sala “Umberto Boccabianca” è parte restaurata dei sotterranei del complesso della chiesa di S. Francesco, databile al terzo decennio del XIII sec; dal 1999 è utilizzata come contenitore di eventi culturali.
Nel 2002 è stata intitolata al grande educatore prof. Umberto Boccabianca.

CHIESA DI S.CATERINA
Corso Vittorio Emanuele, 28

Le origini della Chiesa e del Monastero di Santa Caterina di Potenza Picena, probabilmente risalgono al 1280, come attestato da un catalogo generale benedettino e dallo studioso mons. Cotognini. La prima testimonianza certa, però, è il testamento lasciato nel 1348 da una signora la quale dona alcuni suoi beni terrieri al locale convento di Santa Caterina, ciò indica che l’istituto era già esistente a quella data. La chiesa ed il monastero sono intitolati a S.ta Caterina d’Alessandria vergine e martire. Attorno al 1760 si effettuano grandi lavori di ampliamento e di ristrutturazione del convento.
Anche la comunità di S.ta Caterina ha subìto la soppressione napoleonica: dopo il 1810 il convento passa al demanio; verrà ripristinato nel 1820, durante la Restaurazione, ma subirà un’altra, forse più pesante soppressione dopo l’Unità d´Italia, in seguito al noto decreto del 3 gennaio 1861 del commissario Lorenzo Valerio; in base a tale norma alle monache viene tolta la proprietà del beni. Pur ridotte di numero, le monache possono restare in affitto nel loro convento per alcuni anni. Nel 1881 un decreto governativo impone loro la concentrazione presso altro istituto; lasciano pertanto il monastero di Santa Caterina, senza farvi più ritorno. Per qualche anno saranno ospitate dalle Clarisse; poi si offrirà loro l´opportunità di acquistare palazzo Marefoschi, detto anche Massucci, con annessa la chiesa di S. Sisto, eretta dalla confraternita della “Morte ed orazione”. Il contratto di acquisto viene stipulato nel 1887; da allora, insieme ad una lenta trasformazione dell´edificio privato in convento, inizia una nuova fase della storia delle monache, le quali da questo momento saranno denominate monache benedettine di S.ta Caterina in S. Sisto.

CAPPELLA DEGLI ARTISTI
Piazzale Santo Stefano

La chiesa, denominata “Collegiata di S. Stefano” in Potenza Picena, già Monte Santo, altro non è che l’antica chiesa di S. Ignazio, appartenuta ai padri della Compagnia di Gesù. Anche l’annesso edificio, sulla sinistra del tempio, oggi quasi interamente adibito ad alloggio delle suore della congregazione Figlie dell’Addolorata ed in piccola parte a sagrestia e sala riunioni (congregazione degli artisti), è stato fino al 1773 – anno della soppressione della Compagnia di Gesù – il collegio dei Gesuiti di Monte Santo. Chiesa e collegio hanno costituito un complesso organico, come dimostra la pianta del progetto, disegnata dall’architetto p. Giovanni De Rosis attorno alla fine del XVI secolo, ma approvata ufficialmente dal p. Generale della Compagnia nel 1616.

 

Come raggiungerci

logo_autoIn auto
(consigliata)

Il centro storico di Potenza Picena è facilmente raggiungibile a piedi parcheggiando in una delle vie qui di seguito.

Parcheggi gratuiti:
– Via L. Scarfiotti
– Viale C. Battisti
– Viale Trieste
– Largo G. Asciutti (e vie adiacenti)
– Circonvallazione Le grazie

public-transport5 copiaCon i mezzi pubblici
Treno + autobus

Dalle stazioni FFSS di:
Porto Recanati (bus da Piazza Brancondi)
Civitanova Marche (bus da Piazza Cristo Re)
collegamenti per Potenza Picena con autobus di linea SAP (consulta gli orari). Biglietti reperibili presso le rivendite Contram oppure a bordo (con sovrapprezzo).

taxiTreno + Taxi

Da Porto Recanati:
Piazzale Della Stazione 1. Tel. 328 4910157

Da Civitanova Marche:
– Civitaxi. Tel. 346 6888444
– Taxi Taylor. Tel. 335 350746 / 336 636902
– Piazza don Minzoni. Tel. 0733 812483